Mar 30, 2015

Il matrimonio di Marta

Del matrimonio di Marta abbiamo apprezzato soprattutto il look della sposa e i dettagli della cerimonia. Questa volta è proprio la sposa a raccontarci la sua storia d’amore:

Edu viene da Barcellona, mentre io sono originaria di Madrid. Ci siamo conosciuti a metà strada, a Saragozza, 12 anni fa. Dopo molti anni di relazione a distanza trascorsi fra un aereo e l’altro e dopo un lungo periodo di convivenza abbiamo deciso di sposarci.

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Dato che viviamo a Madrid, abbiamo pensato che sarebbe stato carino sposarci a Barcellona, e così abbiamo fatto. Certo, tutto molto speciale e ricco di significato, ma organizzare un matrimonio a distanza non è uno scherzo. Per fortuna abbiamo potuto contare sull’aiuto della mia amica Violeta di Wednesday Wedding Planners, che si è occupata di organizzare e coordinare tutta la cerimonia.

Ci siamo sposati in Santa Perpetua de Mogoda, una chiesa romanica molto vicina a Barcellona, nel paese dove Edu è nato e vissuto fino al giorno in cui si è trasferito a Madrid, mentre per il ricevimento abbiamo scelto la Masía Ribas, una tipica masseria catalana del 1779 che conserva intatto tutto il suo fascino originario… è stato come viaggiare nel tempo!

Devo ammettere che con la Masía Ribas è stato amore a prima vista.

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E così come mi sono innamorata a prima vista di mio marito e della masseria, anche con l’abito è stato un vero colpo di fulmine. Prima fermata: Pronovias. Sono arrivata con una decina di fotografie degli abiti che avrei voluto provare, tra cui anche il modello Ores. L’ho indossato a metà della serie e non avrei più voluto toglierlo… Dopo sono stata in altre due boutique, ma non riuscivo a levarmelo dalla testa, così ho deciso di interrompere la ricerca e sono tornata da Pronovias con l’intenzione di acquistarlo.

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Il problema era che con la maggior parte degli abiti, che pure mi stavano bene, mi sembrava di indossare una specie di travestimento… quando ho provato quello che sarebbe stato il mio abito per la prima volta e mi sono guardata allo specchio, nell’immagine riflessa c’ero io, vestita da sposa.

Vanessa, una delle mie migliori amiche, ogni volta che le capitava di vedere un abito da sposa in stile impero mi diceva “per te mi immagino qualcosa del genere…” ma io rifiutavo categoricamente l’idea e cercavo un modello che fosse piuttosto tagliato in vita. Tuttavia, quando ho misurato il modello Ores di Pronovias ho dovuto ammettere che la mia amica mi conosce bene.

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Ho abbinato l’abito a un velo dello stesso tulle con cui è realizzata la gonna, anch’esso di Pronovias, a coprire un diadema di tulle e fiori bianchi di tela disegnato apposta per me da Agnes Sunyer, che risaltava molto sui capelli scuri quando ho tolto il velo dopo la cerimonia. Agnes e il suo staff si sono occupati anche del trucco e dell’acconciatura. Oltre me, hanno truccato e pettinato anche mia mamma, mia sorella e la mia sola cugina (che è come una seconda sorella). Volevo avere un look naturale, quindi ho scelto di portare i capelli sciolti e ondulati, raccolti su una spalla.

I soli “gioielli” che ho indossato sono stati l’anello di fidanzamento, il modello Oui di Dior in oro bianco, orecchini di brillanti che mi hanno regalato le mie compagne di scuola e un paio di sandali Jimmy Choo color champagne, regalo di mia sorella.

Ho scelto un bouquet dai toni cipria e rosa, con un tocco di viola, realizzato da Baobab.

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La distanza e i viaggi in aereo sono stati una costante in tutti questi anni, così abbiamo deciso di utilizzarli come simboli del nostro matrimonio. Borboleta Produccions, che si è occupata della parte grafica, ha immediatamente capito cosa stavamo cercando: hanno disegnato gli inviti e da lì abbiamo scelto tutto il resto. Anche il video del matrimonio è stato realizzato da loro.

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La cerimonia si è aperta con un attimo di panico, quando uno degli invitati, calpestandomi il velo, per poco non mi faceva cadere. La chiesa è abbastanza piccola e raccolta, così gli OOOH di stupore e le risatine si sono sentiti perfettamente.

Per il cocktail e la cena ci siamo rivolti al catering Le Chef, un successone fra tutti gli invitati.

L’ultimo dettaglio è arrivato quando ormai gli invitati si stavano incamminando verso casa tra gli alberi illuminati dalle mille ghirlande della Masía Ribas: un astuccio energetico per recuperare le forze durante il cammino che conteneva un succo di frutta, un muffin e una tavoletta di cioccolata.

Tutte le foto del matrimonio sono di Padilla & Rigau. I fotografi, mettendoci subito a nostro agio, sono riusciti a realizzare scatti molto naturali.

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Ti piace l’abito di Marta? Sai che puoi chiedere un appuntamento presso la boutique più vicina. Buona ricerca! Lasciati ispirare da altre spose come  Darya, Poppy o Pat.

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